Socrate insegna che l’importanza del silenzio non è l’assenza di parole, ma la presenza della riflessione. In questo silenzio, nella consapevolezza di ciò che non sai, risiede la vera saggezza.
Mi sono resa conto, durante il mio percorso per diventare Spiritual Coach, di quanto sia fondamentale vivere in un luogo silenzioso. È fondamentale ritrovare un angolo di casa o di natura dove poter respirare in tranquillità ed in silenzio.
Da bambina vivevo in un parco naturale immersa nella natura. Stavo a contatto con alberi maestosi, fiori variopinti e rari, senza televisione, senza telefono.
Ascoltavo il cinguettio degli uccelli, il bramito dei cervi in primavera, il fruscio del vento tra gli alberi. Inspiravo profondamente l’aria carica di profumi di resina e fiori, di muschio e funghi.
Con i miei fratelli, giocavamo con quello che la natura ci dava: pigne, foglie, legnetti. La bellezza era intorno a me e mi dava gioia. Allora non mi rendevo conto della fortuna che avevo. Ora sì, ho una nuova consapevolezza.
Non sapevo che questo contatto, questo silenzio, questo ascoltare il suono della natura, raro per i bambini di oggi, mi avrebbe aperto il cuore e portato dove sono ora.
Nelle mie prime meditazioni la mia difficoltà era ritrovare quel silenzio e la sua importanza. Chiudevo gli occhi e subito la mia mente, che non capiva il perché, mi portava a percepire anche il più piccolo rumore. Una voce, una macchina in strada, una TV accesa al piano di sopra erano sufficienti a distogliere la mia attenzione.
Come se la mente mi dicesse: “Ma perché chiudi gli occhi e stai ferma? Non sei morta.”

Il silenzio, qualcosa da cui scappi
Scappi dal silenzio con facilità nei modi più impensabili, cosciente o meno; lo interrompi ancor prima che possa esprimersi nel suo bussare.
A volte fai finta di non sentire il suo “toc toc” risvegliando un’improvvisa necessità impellente. Un acquisto inutile, un film visto distrattamente, un alimento ingerito velocemente spesso nascono a questo proposito. L’apertura del frigo e l’accensione della televisione sono modalità comuni per lenire il silenzio.
Il pettegolezzo, la smania di attività fisica, il continuo competere su tutto, i weekend affollati di impegni, le vacanze che non prendi, quelle che prendi senza accorgerti di non essere lì, il caos delle immagini compulsive sui social, il dito che scivola per ore al giorno sullo schermo dello smartphone, sono solo alcune delle modalità con cui cerchi di accantonare una risorsa che, se sperimentata, può rivoluzionare la tua vita.
Vuoi togliere il silenzio dalle tue giornate, come se fosse un vuoto da colmare. In realtà quel silenzio che ti spaventa e ti fa scappare è pace interiore, assenza di conflitto.
E’ proprio nel silenzio che riesci a guardarti dentro, a riscoprire quello che sei, ad andare in profondità nella tua essenza.
Così eviti di rimanere in superficie e andare avanti nella vita in modo automatico, facendo quello che ci si aspetta da te senza comprendere veramente il tuo scopo di vita, il tuo Dharma.
Trova il tuo silenzio, ritrova te
Hai paura di stare in silenzio per non riflettere su di te, per non ascoltare il tuo cuore.
Ti rendi conto di quanto sia importante questa pratica solo quando hai necessità di prendere decisioni importanti per la tua vita.
Solo allora non cerchi la confusione, il rumore, ma il silenzio, per concentrarti e prendere decisioni ponderate.
Lo puoi fare quotidianamente, puoi raccoglierti in silenzio e respirare nel cuore.
In questo modo ti si apre un mondo meraviglioso, pieno di suggerimenti che arrivano dal cuore. Più lo fai, migliori saranno quest’ apertura e connessione con la tua vera essenza, con il tuo scopo di vita.
Nessuno a scuola ti insegna ad ascoltarti, ad entrare in profondità dentro te senza aspettative ma aprendoti alle infinite possibilità.
Ti hanno insegnato ad ascoltare gli altri, il mondo, le notizie del telegiornale, gli insegnamenti dei genitori, degli insegnanti ma non il tuo Sé più profondo.

L’importanza del silenzio: il grande assente della società
Il silenzio è una risorsa essenziale per il tuo benessere psicofisico, poiché riduce lo stress, migliora la concentrazione e favorisce la rigenerazione neuronale.
Non è solo assenza di rumore, ma uno spazio attivo di introspezione che permette di calmare il sistema nervoso, migliorare la qualità del sonno e potenziare la creatività.
Integrare momenti di quiete nella routine quotidiana è fondamentale per l’equilibrio mentale.
Il periodo di chiusura delle attività durante la pandemia di qualche anno fa ha permesso di apprezzare, come forse mai, l’importanza del silenzio.
Vivendo in montagna, ricordo delle giornate piene di suoni della natura che si sentiva più viva che mai.
Gli animali non avevano paura ad avvicinarsi alle città, l’aria era limpida, senza gli scarichi delle macchine.
Qualcuno suonava dai balconi per sentirsi vicini gli uni agli altri, come un cuore solo che batteva.
Durante il lockdown, il silenzio delle città deserte è stato vissuto da alcune persone come opportunità per l’introspezione.
È stata una riscoperta del tempo e una pausa forzata dalla frenesia quotidiana.
Si è potuta riscoprire la bellezza di ciò che realmente è a fondamento del nostro essere nel mondo.
Silenzio: un modo per ritrovare il benessere
Anche la scienza ormai riconosce l’importanza del silenzio come un modo per ritrovare il benessere
La scienza dice che permette di recuperare salute mentale e fisica perché riduce i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e abbassa la pressione arteriosa. Agisce come un rigenerante naturale per il sistema nervoso.
La scienza, inoltre, dimostra che il silenzio può stimolare la crescita delle nuove cellule nell’ippocampo, migliorando memoria, apprendimento e capacità di risoluzione dei problemi.
Liberando la mente dagli stimoli esterni costanti, il silenzio, crea uno spazio fertile dove possono emergere nuove idee innovative e connessioni inaspettate.
Sicuramente aiuta a raggiungere più rapidamente le fasi del sonno profondo, essenziali per il recupero fisico e mentale.
È dimostrato che aiuta anche con la comunicazione ed empatia nelle relazioni. Saper accogliere il silenzio rende ascoltatori migliori e permette una comunicazione più autentica, basata sulla presenza anziché sul bisogno di riempire i vuoti.

Conclusione
Trovare momenti di silenzio può essere difficile in un mondo iperconnesso, ma bastano piccoli accorgimenti.
Pratica la meditazione pochi minuti al giorno, stando in un ambiente isolato, spegnendo dispositivi elettronici, concentrandoti esclusivamente sul respiro.
Trova degli spazi di quiete in alcuni momenti della giornata, come al mattino appena svegli o prima di dormire per evitare stimoli sonori.
Durante le conversazioni, lascia piccole pause di silenzio prima di rispondere per permettere di elaborare meglio i pensieri e dare valore alle parole che senti.
Accetta il silenzio che, invece, spesso eviti perchè ti spaventa e ti disorienta.
Accoglierlo come opportunità di incontro con il tuo sé e non come un vuoto da colmare è il primo passo per una crescita personale consapevole.
Per sostenerti in questa pratica puoi fare affidamento su uno strumento di grande efficacia: il Respiro nel Cuore.
Lascia dunque che il Silenzio ti trasformi, ti migliori e ti dia la forza di affrontare ogni sfida che la vita ti offre. Acquisisci la consapevolezza che l’importanza di perderti nella tua interiorità può salvarti.



